martedì 29 aprile 2008

LUDOVICO EINAUDI: ONDE MUSICALI MINIMALISTE


Ludovico Einaudi, pianista e compositore italiano, nasce a Torino il 23 novembre 1955.
La madre gli insegna a suonare il piano fin dall’infanzia e grazie a lei Ludovico ottiene un diploma in composizione presso il conservatorio “G. Verdi” di Milano. Continua gli studi con Luciano Berio fino al 1982, anno in cui ottiene una borsa di studio per il festival di Tanglewood negli Stati Uniti.
Dopo gli anni trascorsi al conservatorio, durante il periodo passato con Berio, Einaudi compone prevalentemente opere orchestrali e da camera in modo piuttosto tradizionale. Da metà del 1980 però, inizia a ricercare uno stile più personale scrivendo lavori per vari settori, in particolare cinema e teatro. La sua musica acquista così delle tonalità "ambient" introspettive e meditative spingendosi verso melodie influenzate da minimalismo, musica popolare e anche pop.
Nel 1992 esce “Stanze”, una raccolta di 16 pezzi per arpa (suonata da Cecilia Chailly). E’ il primo di una serie di album che lo portano ad avere un gran successo presso un pubblico molto vasto (e anche giovane). Le ottime vendite dei suoi cd e l’abilità di riempire le sale per i suoi concerti lo rendono a pieno diritto uno dei compositori di maggior successo nella musica classica contemporanea.
Il suo ultimo lavoro (“Divenire”, 2007) vede anche la presenza di quattro archi e, rispetto ai dischi precedenti, ha una componente abbastanza rilevante di musica elettronica. L'album è entrato in classifica sfiorando la decima posizione (12°).
(bio-discografia in lavorazione)

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