domenica 27 aprile 2008

NEL BLU DIPINTO DI BLU: 50 ANNI DI VOLARE

Sono 50 gli anni di NEL BLU DIPINTO DI BLU, da quando cioè la canzone venne presentata, come brano inedito, al Festival di Sanremo, nel 1958, il 31 gennaio. Quel giorno Domenico Modugno, un attore pugliese di modesto successo, presenta uno strano brano che tratta di un uomo che si dipinge le mani e al faccia di blu e vola felice nel blu del cielo. Il pezzo è stravagante ma melodico, moderno e, soprattutto con un ritornello orecchiabile e cantabilissimo. Giunge trionfalmente al primo posto della gara canora. Il pubblico accoglie dapprima la canzone con una certa freddezza ma, poi, con fervore: alla fine dell'ultimo ritornello, la sala esplode e la gente si mette a gridare e a sventolare i fazzoletti.
Modugno, di diritto, la ripropone all'EUROVISION SONG CONTEST (l'EUROFESTIVAL, manifestazione musicale internazionale inaugurata nel 1956), nel marzo dello stesso anno, in Olanda. Arriva terzo, vince la Francia.
Anche le porte degli USA si aprono per Modugno, ospite all'ED SULLIVAN SHOW, mentre la canzone arriva prima nella classifica di BILLBOARD, per 5 settimane, restandovi per 13: un risultato sensazionale.
In breve “Volare” è tradotta in tutte le lingue possibili, e persino la satira ispirandosi al testo, crea vignette che incoraggiano l’elettore ad andare a “votare, oh oh”. Tra gli artisti ad incidere o cantare il pezzo, moltissimi, tra noti e meno noti, ci sono: Dean Martin, i Platters, Chet Atkins, Petula Clark, Ray Conniff, Nelson Riddle, Caterina Valente, i Gipsy King, Luciano Pavarotti e persino David Bowie e Frank Zappa!
Il giovane cantante attraversa l’Atlantico e promoziona se stesso, la canzone e l'Italia in lungo e in largo, godendo di una fama mai conosciuta in precedenza da un autore italiano, salvo, forse, il tenore Caruso. “Volare” è solo l’inizio di una folgorante carriera e solo la prima pietra scagliata contro i canoni musicali ed artistici che sarebbero stati in breve definitivamente superati.
Il successo di Modugno contribuisce alla nascita di quelle scuole di cantautori italiane: da quella genovese di Paoli, Lauzi, Bindi, Tenco a quella milanese di Gaber e Jannacci, fino ai successivi cantautori degli anni '70 e '80.
Nel 1958 Modugno ha trent’anni, in Italia spadroneggia la musica leggera fatta per accompagnare l’orchestra e i sogni delle casalinghe, romantica e melensa, nel mondo Elvis Presley già domina le scene con il r'n'r, Chuck Berry scrive “Roll over Beethoven”, Jerry Lee Lewis in America dà scandalo. In Italia arriva Modugno, canta la sua canzone e la Rai si rifiuta di mandarla in onda perché trova il testo incomprensibile. Sono gli anni del primo governo Fanfani, della legge Merlin che abolisce le case di tolleranza, e di Modugno che stravolge e rivoluziona la musica italiana.
Ancora oggi, dopo varie versioni date dallo stesso Modugno e dall'altro autore, Migliacci, le origini della canzone sono controverse e non chiare (vedi link in fondo).

Di "Volare - Nel blu dipinto di blu" è stato pubblicato un cd singolo dalla Twilight music nella collana "Via Asiago, 10", serie di cd-albums legati ad eventi Rai del passato. Il singolo comprende 3 versioni della famosa canzone risalenti tutte all'ottava edizione del Festival di Sanremo del 1958. La versione della serata finale, quella della premiazione, già edita, per Via Asiago, 10, nel CD Domenico Modugno - Radioshow, famosa perchè Modugno ne interruppe accidentalmente la registrazione urtando un cavo con un piede durante l'esibizione, a testimonianza dell'ingenuità e dell'inesperienza dei primi protagonisti della musica leggera in Italia. Le due tracce successive sono invece completamente inedite: una è la versione cantata durante la prima serata del festival di Sanremo, per la quale l'audio dell'epoca ci dà testimonianza di una accoglienza, a dire il vero, abbastanza tiepida riservata a Modugno il quale, tra le altre cose, sbagliò anche qualche parola del testo scritto con Franco Migliacci, forse ancora troppo fresco nella sua memoria; la terza versione del brano presente nel singolo è quella, forse meno conosciuta, cantata da un giovanissimo Johnny Dorelli. Infatti, nelle prime edizioni del Festival, l'elemento di principale valutazione era la canzone in sè, la quale spesso veniva presentata da più interpreti separatamente: fu questo il caso di "Nel blu dipinto di blu", per la quale, quell'anno, vennero premiati sia Modugno che Dorelli.


Penso che un sogno così non ritorni mai più

mi dipingevo le mani e la faccia di blu,

poi d'improvviso venivo dal vento rapito

e incominciavo a volare nel cielo infinito...

Volare... oh, oh!...cantare... oh, oh, oh, oh!

nel blu, dipinto di blu,felice di stare lassù.

E volavo volavo felice più in alto del sole ed ancora più su,

mentre il mondo pian piano spariva lontano laggiù,

una musica dolce suonava soltanto per me..

Volare... oh, oh!...cantare... oh, oh, oh, oh!

nel blu, dipinto di blu, felice di stare lassù.

Ma tutti sogni nell'alba svaniscon perché,

quando tramonta, la luna li porta con sé,

Ma io continuo a sognare negli occhi tuoi belli,

che sono blu come un cielo trapunto di stelle.

Volare... oh, oh!...cantare... oh, oh, oh, oh!

nel blu degli occhi tuoi blu,felice di stare quaggiù.

E continuo a volare felice più in alto del sole ed ancora più su,

mentre il mondo pian piano scompare negli occhi tuoi blu,

la tua voce è una musica dolce che suona per me...

Volare... oh, oh!...cantare... oh, oh, oh, oh!

nel blu degli occhi tuoi blu,felice di stare quaggiù.

Nel blu degli occhi tuoi blu,felice di stare quaggiù, con te!


ALTRE INFO SU MODUGNO E SULL'ORIGINE DI "VOLARE":
http://it.wikipedia.org/wiki/Nel_blu_dipinto_di_blu

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