giovedì 15 maggio 2008

ALICE: UN JUKE-BOX PERSONALE


Carla Bissi (in arte Alice) nasce a Forlì il 26 settembre 1954. Esordisce nel mondo della canzone nel 1971 vincendo il Festival di Castrocaro interpretando Tanta voglia di lei dei Pooh.L'anno successivo partecipa di diritto, come vincitrice di Castrocaro, al Festival di Sanremo col brano Il mio cuore se ne va scritto da Memo Remigi. Però non arriva nemmeno in finale. Sempre nel 72 riesce a vincere La gondola d'argento a Venezia col brano La festa mia, questa volta scritto da Franco Califano. Nel 1973 esce un terzo 45 giri, ma con scarso successo. Fino al 1975 non si sentirà più parlare di Carla Bissi, la quale lavorerà in uno studio di design. Nel 1975 Carla Bissi diventa Alice Visconti e incide il suo primo album, La mia poca grande età con la produzione di Giancarlo Lucariello e tutto il team dei Pooh. Il brano Io voglio vivere, tratto da questo album, ottiene un discreto successo in Francia. Nel 1976 esce il 45 giri Piccola anima che entra in classifica e l'anno dopo esce il 45 giri Un'isola. Il 1978 è l'anno del suo secondo album Cosa resta... un fiore con lo stesso team del precedente album.
Nel 1980 Alice (abbandonato il cognome Visconti) torna sulle scene col brano Il vento caldo dell'estate e un nuovo album Capo nord, prodotto da Angelo Carrara. Per questo album nasce la collaborazione con Franco Battiato, il quale l'aiuta nella sua realizzazione. Il vento caldo dell'estate partecipa a Un disco per l'estate ed ottiene un discreto successo di critiche e di pubblico.
Dopo essersi affermata al grande pubblico con Il vento caldo dell'estate, nel 1981 Alice partecipa al Festival di Sanremo con il brano Per Elisa piazzandosi al primo posto. Nello stesso anno esce l'album Alice e parte il suo primo tour europeo. Sempre nello stesso anno con il brano Una notte speciale entra in classifica in Germania. Nell'estate 1982 esce il singolo Messaggio a cui fa seguito a settembre l'album Azimut, che la vede collaborare ancora una volta con Franco Battiato assieme al quale interpreta Chanson Egocentrique. Nell'estate 1983 partecipa con la squadra Farfalla rosa alla manifestazione Azzurro (di cui era caposquadra insieme a Nada), vincendola. Nell'autunno esce l'album Falsi allarmi. Nel 1984 collabora con il cantautore tedesco Stephen Waggershausen, con il quale duetta nel brano Zu nah am feuer, un 45 giri che scala le hit europee. Nello stesso anno partecipa in coppia con Franco Battiato all'Eurofestival che si svolge in Lussemburgo, con il brano I treni di Tozeur, classificandosi al quinto posto e con un certo successo europeo. Nel 1985 Alice esce con un album di cover di pezzi di Battiato, Gioielli rubati, che le vale il premio Tenco come migliore interprete.
Il 1986 è l'anno della svolta, esce l'album Park Hotel; terminata la collaborazione con Franco Battiato l'album viene prodotto e realizzato da Francesco Messina e la partecipazione di nomi prestigiosi del panorama musicale internazionale quali Tony Levin, Jerry Marotta e Phil Manzanera. Nel 1987 riceve in Germania il premio della critica per Elisir, un album in cui raccoglie le rivisitazioni di alcuni successi del passato, unitamente a due inediti. Contemporaneamente in Giappone esce Kusamakura. Nel 1988 viene distribuito Melodie Passeggere, disco che raccoglie arie e lieder di Satie, Fauré e Ravel, pubblicato dopo numerosi concerti in Italia con l'accompagnamento al pianoforte di Michele Fedrigotti. Nel 1989 Alice pubblica Il sole nella pioggia, con pezzi, principalmente, di Juri Camisasca. Tra i musicisti gli ex Japan Steve Jansen e Richard Barbieri, John Hassel, Paolo Fresu, Dave Gregory, Kuksi Erguner e la collaborazione di Peter Hammil. Nel 1992 è la volta Mezzogiorno sulle Alpi cui segue un lungo tour europeo realizzato con Danny Thompson, Gavin Harrison, Dave Gregory, Paolo Fresu, Richard Barbieri e Jakko Jakszyk.
Tra il 1993 e il 1994 Alice porta in tour il progetto ART ET DECORATION con musiche di Hahn, Ives, Ravel, Montsalvage, Sadero, Fauré, Gurney, Saint Saens, Villa Lobos.
Lascia la casa discografica EMI e approda alla WEA per la quale incide Charade nel 1995, a cui segue un altro tour. Nel 1998 esce un altro album, Exit, da cui viene estratto il singolo Open your eyes in duetto con Skie dei Morcheeba. Del brano viene fatto anche un bellissimo video girato in un parco di Londra. Il 1999 la vede alle prese con un altro progetto live God is my DJ a cui segue il disco. Il progetto mira alla ricerca del sacro nella musica ed ottiene un discreto successo di pubblico e critica. Nel 2000 dopo 9 anni di assenza torna al Festival di Sanremo con il brano Il giorno dell'indipendenza di Juri Camisasca, ed esce l'album Personal Juke-Box con brani inediti e rifacimenti di vecchi successi.
Tra il 2001 e il 2003 è la volta del progetto LE PAROLE DEL GIORNO PRIMA che si arresta per problemi di casa discografica, i quali si risolvono nel 2003 e il progetto si trasforma nel disco Viaggio in Italia con brani dei migliori cantautori italiani e poesie di Pasolini e Joyce. All'album segue un tour e partecipa a varie manifestazioni.
Il 2006 e il 2007 la vedono protagonista di un mini tour chiamato LUNGO LA STRADA, che la porta a girare nelle chiese del nord Italia proponendo una scaletta con vecchi pezzi e qualche nuova cover tra le quali La cura di Battiato e ‘A‘cchiù bella poesia di Totò su musica di Giuni Russo, più l'inedita Ave Maria, antifona su musica di Alice.




(in lavorazione - da integrare)

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