venerdì 16 maggio 2008

SIBILLA: QUEL NUMERO DATO A SANREMO '83...


Nata in Rhodesia (Zimbabwe) nel 1955, il suo vero nome è Sibyl Mostert.
Nel 1983 pubblica con la EMI il 45 giri "Oppio"/"Svegliami", scritto in collaborazione con Franco Battiato e Giusto Pio (che ne sono anche produttori). Dotata, come tutte le interpreti di Battiato (Alice, Giuni Russo, Ombretta Colli ed altre meno note), di spiccata personalità e di una voce particolarissima (oltre ad un aspetto che la fa sembrare un Battiato al femminile), Sibilla presenta "Oppio" (di Mostert-Battiato-Pio) al Festival di Sanremo dell'83, dopo il successo di Alice (Per Elisa, 1981).
In questa occasione, la canzone doveva essere originariamente eseguita in playback. Purtroppo, la sera della diretta televisiva, a causa di un grossolano errore forse commesso dai tecnici audio, rimane aperto il microfono della cantante che, senza alcun ritorno audio, non se ne avvede finendo per eseguire l'intera canzone sulla sua stessa voce creando, così, un disastroso effetto di stonatura e disarmonia. Lo sciocco inconveniente successo a Sanremo lo racconta Giusto Pio in un'intervista:

"Stonò in modo allucinante! Io e Battiato non potevamo
andare a Sanremo, non avevamo tempo perché eravamo in sala d’incisione. Allora la accompagnò il produttore. Lei fu presa dal panico e per aiutarla, invece di mandarle la base sopra cui lei doveva cantare, le mandarono il brano intero. Lei doveva solo far finta di cantare. Invece cantò lo stesso e si sentì ancora di più la stonatura. Quando la sentii in televisione la sera a casa mia, mi misi a ridere. Fu un disastro. Un disastro! Peccato, perché era bravissima, e la canzone ha venduto 30.000 copie nonostante tutto! Poi, dopo “Oppio” e “Svegliami” fece un altro paio di canzoni, “Plaisir d’amour” e “Sex-appeal to Europe”, sempre cantando molto bene, ma ormai la casa discografica l’aveva scaricata".

Pur se negli schemi del panorama musicale dei primi anni ottanta (musica prevalentemente elettronica e batteria campionata), appartenente al periodo più proficuo e commerciale di Franco Battiato, quello della collaborazione con il violinista Giusto Pio, la canzone Oppio, presentata con poco successo a Sanremo, mantiene, a distanza di anni, un suo fascino, dovuto ad una certa oscurità del testo, ad un richiamo storico-mitologico a Cartagine e a situazioni e luoghi cari a Battiato, agli acuti vocali di Sibilla, al ritornello tratto (con qualche variazione) dalla canzone nuziale ebraica Havvah Nagilah e forse anche a quell'originale gioco di parole ("È vero: do i numeri , dividili con me!"). Una cantante dalla voce particolare, Sibilla che nel nostro panorama musicale, affollato da molti mediocri di successo, avrebbe potuto offrire ed ottenere qualcosa di più.
Infatti, perlopiù a causa di questo sfortunatissimo debutto, pur se con alle spalle Battiato e Pio, la carriera musicale di Sibilla non va oltre la pubblicazione di un altro 45 giri ("Plaisir d'amour"/"Sex appeal to Europe").
Sibilla ha anche interpretato la parte della flautista in Prova d'orchestra di Federico Fellini.
A parte ciò, di lei, come cantante, ci resta, oggi, un ricordo affidato, come un moderno messaggio nella bottiglia, nel mare navigabile del web, a uno spazio personale, quello di myspace, dove Sibilla così si autodefinisce per richiamarsi alla mente altrui: "Fui meteora pop prodotta da Franco Battiato..." .

SIBILLA - MY SPACE (audio e video - VIDEO OPPIO - SANREMO '83 + Battiato):

http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=78361775

ALTRO SU SIBILLA:

http://www.battiatovirtual.it/sibilla.htm


Oppio
(Battiato - Pio - Mostert)

Fuochi accesi negli accampamenti nomadi

e fumatori d'oppio dall' Oriente sui tappeti

Le visioni riempiranno le mie mani vuote

Cartagine era bella in mezzo ai melograni

E' vero:dò i numeri Dividili con me!

Ho perso la testa ma sto bene anche senza

Uru belehtsa mea (3 volte)

Scivolando sulle soglie di nuovi amori

con misteriosi nomadi per misteriose mete

Giochi di prestigio con i fili del setino

a quel tempo l' oppio ci costava meno di una birra

E' vero: dò i numeri Dividili con me!

Ho perso la testa ma sto bene anche senza

L' equilibrio di quel thé alla menta alla Medina

e i passi nelle dune fanno d' eco all' universo

Eravamo ancora dilettanti di delitti

Cartagine era bella in mezzo ai melograni

Uru belehtsa mea (3 volte)



Svegliami
(Battiato - Pio - Mostert)

Lente le gocce nelle fleboclisi

e sabbia scorre nelle clessidre

battaglie di pensieri

schedati sogni che farò

bersaglio senza centro

un senso d'inutilità

svegliami nel cuore della notte

dimmi che tutto va in fiamme

che la luna sta bruciando che tutto va in fiamme!

Piano si sciolgono le stalattiti

e l'attesa si dissolve nel ricordo

e sopra un parasole

un arcobaleno se ne va

un bacio fermoposta da qui fino all'eternità

svegliami nel cuore della notte e trattami bene

poi resta per un'ora, per un giorno e trattami bene

Fra di noi distorsioni temporali lenti strati giorni e notti alternati

eclissi di ricordi

ora sono come tu mi vuoi

all'ombra controluce

un senso d'inutilità

svegliami nel cuore della notte trattami bene

poi resta per un'ora per un giorno e svegliami nel cuore della notte

trattami bene poi resta per un'ora per un giorno e svegliami.

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